Una casa per vivere, non solo un luogo da abitare

Casa è una parola che riguarda tutti.

Non indica soltanto uno spazio fisico, un indirizzo, una porta da aprire o alcune stanze da attraversare. Casa è il luogo in cui la vita quotidiana prende forma: attraverso le abitudini, gli oggetti, i gesti ripetuti ogni giorno, i piccoli riferimenti che rendono uno spazio riconoscibile e familiare.

Per ciascuno di noi la casa è anche questo: un ambiente in cui potersi orientare, ritrovare, riconoscere. È il luogo in cui una persona non si limita a stare, ma può vivere secondo ritmi, bisogni e possibilità proprie.

Da questa prospettiva nasce il valore più profondo di Residenza La Ghianda, il progetto abitativo della Fondazione Casa Amica Cesare Carabelli ETS in fase di completamento a Somma Lombardo, in località Mezzana.

Residenza La Ghianda è pensata per il Dopo di Noi e destinata a persone con disabilità acquisita. Ma non può essere raccontata soltanto come una struttura o come una risposta assistenziale.

La Ghianda nasce per essere casa.

Che cos’è Residenza La Ghianda?

Residenza La Ghianda è un progetto abitativo della Fondazione Carabelli pensato per offrire un contesto di vita accogliente, accessibile e accompagnato a persone con disabilità acquisita.

Il progetto prevede due appartamenti e otto posti, all’interno di un percorso dedicato al Dopo di Noi: un tema che riguarda il futuro delle persone fragili e delle loro famiglie, ma anche il presente della comunità che le circonda.

Parlare di casa, in questo caso, significa spostare l’attenzione dalla sola funzione dell’edificio alla qualità della vita che quegli spazi potranno accogliere.
Significa pensare non solo a stanze, impianti, arredi e organizzazione, ma anche a ciò che rende un ambiente realmente abitabile:

  • la cura;
  • l’accessibilità;
  • la continuità;
  • la sicurezza;
  • la possibilità di vivere una quotidianità riconoscibile;
  • il legame con il territorio.

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Carabelli per la residenzialità, il Dopo di Noi e l’accompagnamento delle persone con disabilità e fragilità.Una missione sociale orientata ad alleviare le preoccupazioni delle famiglie e a costruire un progetto di futuro per la persona con disabilità.

Perché il Dopo di Noi riguarda la vita quotidiana

Il tema del Dopo di Noi porta con sé domande profonde, spesso presenti nella vita delle famiglie molto prima che diventino urgenze.

Che cosa accadrà quando la famiglia non potrà più essere il principale riferimento di cura?
Dove potrà vivere una persona fragile?
In quale contesto potrà trovare sostegno, continuità e una prospettiva di vita dignitosa?

Sono domande che non riguardano solo il futuro. Attraversano il presente delle famiglie, orientano le scelte, generano preoccupazioni concrete.

La Legge 112/2016, conosciuta come legge sul Dopo di Noi, ha introdotto specifiche tutele per le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o in vista del venir meno di tale sostegno. Fonte
Anche Regione Lombardia descrive il programma Dopo di Noi come un percorso di emancipazione dalla famiglia d’origine per le persone con disabilità.

Per questo una risposta come Residenza La Ghianda assume un valore che va oltre la dimensione edilizia.

Diventa un progetto:

  • sociale;
  • abitativo;
  • relazionale;
  • territoriale;
  • comunitario.

Una casa dentro il territorio di Somma Lombardo

Il riferimento a Somma Lombardo e alla località Mezzana non è un dettaglio geografico.
Una casa non esiste mai in modo isolato. Appartiene a una via, a un quartiere, a una comunità, a una rete di relazioni e servizi.

Anche per questo Residenza La Ghianda parla al territorio:

  • ai cittadini;
  • alle famiglie;
  • alle aziende locali;
  • alle associazioni;
  • alle realtà sociali;
  • alle istituzioni;
  • a chi riconosce il valore di una risposta concreta costruita vicino alle persone.

Il progetto si collega anche al percorso del Lascito Aielli, descritto dalla Fondazione come un intervento integrato di rigenerazione urbana e innovazione sociale. All’interno di questo intervento, il Corpo A comprende le Residenze “La Ghianda”, due appartamenti sociali dedicati al programma Dopo di Noi. FONTE

Dalla struttura alla casa: cosa serve oggi

Oggi il progetto è in fase di completamento. Gli arredi sono già stati acquistati. Questo significa che Residenza La Ghianda sta compiendo un passaggio decisivo: da spazio progettato a casa pronta ad accogliere.

Ma una casa non si completa solo con gli arredi. Una casa prende forma anche attraverso gli elementi della quotidianità:

  • le stoviglie in cucina;
  • le tovaglie;
  • le tende;
  • il corredo per le camere;
  • le lenzuola;
  • le coperte;
  • gli asciugamani;
  • i tessili per il bagno;
  • gli accessori pratici che rendono gli ambienti funzionali, ordinati e accoglienti.

Sono oggetti semplici. Proprio per questo raccontano molto. Contribuiscono a rendere gli spazi più caldi, più riconoscibili, più vicini alla vita reale.
Aiutano a trasformare un ambiente arredato in un luogo pronto per essere vissuto.

Perché amiamo raccontare questo progetto?

Raccontare Residenza La Ghianda come casa significa restituire centralità alla vita quotidiana.  Significa riconoscere che il Dopo di Noi non è soltanto una questione assistenziale o organizzativa, ma anche abitativa, relazionale e umana. Significa affermare che ogni persona ha bisogno di uno spazio in cui sentirsi accolta, accompagnata e riconosciuta.

Questo è il valore che la Fondazione Carabelli sta costruendo a Somma Lombardo: una risposta concreta, dentro il territorio e dentro la vita quotidiana.

In questa fase, il contributo della comunità può assumere forme molto pratiche.

Non solo attenzione, vicinanza o sostegno economico, ma anche beni materiali utili a completare gli ambienti e a prepararli alla vita di ogni giorno.
La Fondazione indica tra le modalità di sostegno donazioni, 5×1000, volontariato e contributi legati all’immobile di Somma Lombardo destinato all’accoglienza di persone con disabilità acquisita.